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SOS L'Aquila chiama Italia
Manifestazione Nazionale
Sabato 20 Novembre 2010
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L'UAAR ( Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ) tramite il Circolo di Pescara, invita le associazioni laiche, democratiche e libertarie a partecipare al sit in di protesta contro la censura, ogni censura, il giorno 6 febbraio 2010 che si terrà a Pescara in piazza Italia dalle ore 09,00.
Protesta contro la deriva autoritaria e censoria dell'amministrazione pescarese, e in generale dello Stato italiano, palesatasi nel divieto di affissione di nostri manifesti sul crocefisso a scuola.

I l sit in prevede anche punti informativi ( banchetti, tavolini etc…) per le associazioni Nel corso della manifestazione si richiederà un incontro con il sindaco a cui potranno partecipare anche i rappresentanti delle associazioni aderenti. E' necessario che si partecipi compatti per lanciare un segnale chiaro alla classe politica che ci governa; le censure, ogni tipo di censura, sono degne di regimi che si pensava appartenessero ad un triste passato, passato che un'Italia democratica ed europea non può e non deve rimpiangere. Si prega dare conferma della eventuale partecipazione.
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14 gennaio 2010
- Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, Direzione Nazionale Radicali Italiani e Liliana Chiaramello, Segretaria Radicaliperugia.org
Le negano la pillola del giorno dopo e lei denuncia la Asl chiedendo un risarcimento di mezzo milione di euro.
Una donna della provincia di Teramo divenuta madre suo malgrado ha dovuto anche far fronte alla decisione del partner di non riconoscere il bambino nato da quel rapporto sessuale, durante il quale il preservativo si ruppe. Inutile il pellegrinaggio tra strutture sanitarie e ambulatori medici presso i quali ripetutamente la Norlevo le fu negata per ‘obiezione di coscienza’. Le resistenze dogmatiche e ideologiche di ispirazione vaticana hanno avuto la meglio vietando, ancora una volta, a una cittadina italiana di decidere sulla sua vita.
Da circa quarant’ anni noi Radicali ci battiamo per un’educazione sessuale responsabile affinché la scelta di una maternità e paternità sia voluta e cosciente.
Ma Governo e istituzioni di turno continuano impererriti a far orecchio da mercante in merito a un tipo di contraccezione definita scientificamente ‘ di emergenza’ (non è prevista perciò alcuna ricettazione specialistica) e considerata in gran parte dei paesi europei farmaco da banco, reperibile in tutte le farmacie. Nulla a che vedere con la ‘pillola abortiva RU486’ , il cui uso è finalizzato, nell’interruzione di gravidanza, a evitare raschiamenti o altri interventi invasivi, la Norlevo agendo a monte impedisce il concepimento.
Del resto la piaga della ‘pillola negata’ è stata una realtà già messa a fuoco nel 2008 da una video-indagine dell’Associazione Radicali Roma, da cui si evincevano le clamorose difficoltà a cui numerose donne sono costrette ritrovandosi spesso vittime di umiliazioni gratuite, convenzionali e che di umano nulla hanno. L’ormai obsoleta scusa dell’obiezione di coscienza, prevista solo dalla legge 194 sull’aborto, non è la soluzione ma la negazione di una libertà individuale con cui a fare i conti sono i diretti interessati ma anche Governo, istituzioni, enti che irresponsabilmente continuano a promuovere politiche di regime tanto dannose quanto disonoranti.
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